Danilo Dante さんのプロフィールAPRIAMO GLI OCCHIフォトブログリスト ツール ヘルプ

ブログ


    1月23日

    LETTERA DI ANTONIO DI PIETRO A PRODI

     
    Lettera%20a%20Prodi
     
     
    Riporto la lettera che Antonio Di Pietro a scritto al Presidente del Cosiglio Romano Prodi, riguardante la condanna di cinque anni al Presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro:
     
     
     
    Il Ministro delle Infrastrutture

    al Presidente del Consiglio dei Ministri
    On.le Prof. Romano PRODI

    e, p.c., al Ministro della giustizia
    On.le Prof. Romano PRODI

    al Ministro dell’interno
    on. prof. Giuliano AMATO
     
    al Ministro degli affari regionali
    on. Linda LANZILLOTTA

    OGGETTO: Sospensione dalla carica di Presidente della Regione Siciliana dell’On.le
    Salvatore Cuffaro.
     
    come Ti è noto, il 18 gennaio scorso il Tribunale di Palermo ha pronunciato sentenza di condanna per favoreggiamento e rivelazione di segreto nei confronti del Presidente della Regione siciliana.
    I fatti addebitati al Presidente Cuffaro ed accertati dal Tribunale con la sentenza di primo grado, emergono nella loro estrema gravità, non solo per come attestato dalla pesante pena irrogata (cinque anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici), ma soprattutto in quanto si tratta di comportamenti di favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio su indagini riguardanti affiliati mafiosi.
    Al riguardo mi preme sottolineare due ordini di considerazioni.
    In primo luogo, la condivisione sulle modalità per intervenire sulla vicenda, facendo puntuale applicazione di quanto già l’ordinamento vigente impone. Infatti, al riguardo, l’articolo 15, comma 4-bis della legge 19 marzo 1990, n. 55, prevede la sospensione di diritto, anche in caso di condanna non definitiva, tra gli altri, per ipotesi di delitti di favoreggiamento personale o reale, commesso in relazione ai delitti indicati nel comma 1, lett. a) dello stesso articolo 15. Nel novero di tali reati figura, tra gli altri, quello previsto dall’articolo 416-bis del codice penale, e cioè quello di associazione di tipo mafioso. Dagli atti risulta che la condotta di favoreggiamento posta in essere dall’on.le Cuffaro è stata riconosciuta dal Tribunale, sebbene in forma non specificamente aggravata, in favore di
    affiliati alla predetta associazione, e pertanto comunque “in relazione” allo stesso titolo di delitto, come espressamente richiede la disposizione normativa in esame.
    Peraltro, anche la sopravvenuta abrogazione del citato articolo 55 ad opera dell’articolo 274 del testo unico degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto
    2000, n. 267, ne ha comunque mantenuto salda la vigenza quanto ai (tra gli altri) consiglieri regionali, come prevede il citato articolo 274, comma 1, lett. p).
    Come è noto, il percorso istituzionale prevede, ai sensi dell’articolo 15, comma 4-ter della legge n. 55 del 1990, che proprio il Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti il Ministro per gli affari regionali e il Ministro dell’interno, adotta il provvedimento che accerta la sospensione. Tale esito, come è evidente, discende, per fatti di gravità così gravemente acclarata, dall’esigenza di garantire, nelle more dell’accertamento giudiziale definitivo, la tutela dell’interesse pubblico, leso dalla permanenza in carica e dallo svolgimento delle relative funzioni istituzionali da un soggetto rispetto al quale è stato accertato il venir meno di un requisito essenziale per continuare a ricoprire un ufficio pubblico elettivo.
    Ma, soprattutto, mi preme mettere in evidenza una seconda considerazione.
    Come Ministro della Repubblica, e soprattutto come cittadino, sono sconcertato dalla reazione che ha caratterizzato il comportamento del Presidente della Regione Sicilia rispetto alla sentenza che lo ha condannato e che, a chiunque abbia dignità e rispetto verso le istituzioni, avrebbe dovuto suggerire soltanto di prendere la decisione di dimettersi e farsi da parte per tutelare sopra ogni altra esigenza la necessità che le istituzioni pubbliche al cui servizio esclusivo ciascuno dovrebbe operare, non rimangano anche indirettamente o minimamente turbate o pregiudicate nella loro credibilità di fronte alla collettività da fatti di tale estrema gravità.
    Ritengo, pertanto, che il Governo non possa rimanere inerte rispetto alla vicenda in questione e che sia indispensabile l’adozione di misure concrete, in conformità a quanto previsto dall’ordinamento, volte ad assicurare il primato della legge ed il pieno rispetto del principio di legalità, restituendo, in tal modo, credibilità ed autorevolezza alle istituzioni dello Stato.
    Non solo, in questa vicenda, emerge l’esigenza di dare integrale attuazione a quanto già prevede l’ordinamento, come segnalato. Quanto soprattutto risulta impossibile non provvedere con la massima urgenza.
    Si tratta di un adempimento doveroso, per il rispetto che tutti dobbiamo alle istituzioni e alla legge. Ma, ancora prima, per il debito morale che ancora dobbiamo saldare con le tante, troppe vittime della mafia e con i loro congiunti, testimoni perenni di come l’impegno etico e civile sul quale è costruita la nostra speranza di convivenza ordinata, capace di non arretrare neppure di fronte al sacrificio più estremo e alla violenza più odiosa, non può certo tollerare per un solo giorno ancora un’ombra così inquietante su istituzioni talmente prestigiose.
    Mai come in questa vicenda l’esigenza di fare, e far presto, costituisce la doverosa forma di adempimento della legge che deve distinguere una classe dirigente degna di questo appellativo da una solo ipocrita e meschina.
    Sono convinto che non sei sordo a queste esigenze, e in maniera condivisa sapremo esprimerne la risposta più convinta e degna del rispetto che anche così si deve a chi ha preferito sacrificarsi alla mafia, più che rivelarle segreti d’ufficio.
    Antonio Di Pietro

    コメント

    しばらくお待ちください。
    入力されたコメントは長すぎます。短くしてください。
    何も入力されていません。もう一度やり直してください。
    現在、コメントを追加できません。後でもう一度やり直してください。
    コメントと書くには、保護者 (ほごしゃ) の方の許可 (きょか) をもらってください。許可をリクエストする
    保護者 (ほごしゃ) の方が、あなたがコメントを書けないようにしています。
    現在、コメントを削除できません。後でもう一度やり直してください。
    1 日に投稿できるコメントの最大数を超えました。24 時間経過してから、もう一度やり直してください。
    あなたが他のユーザーに対して迷惑行為を行っている可能性があると確認されたため、お使いのアカウントによるコメントの投稿を無効にしています。誤って無効にされたと思われる場合は、Windows Live のサポートにお問い合わせください。
    コメントを投稿する前に、以下のセキュリティ チェックを完了してください。
    セキュリティ チェックに入力する文字は、画像に表示されている文字または音声で流れた文字と一致していなければいけません。

    コメントを投稿するには、お使いの Windows Live ID でサインインしてください (Hotmail、Messenger、または Xbox LIVE を既に使用している場合は、そのアカウントが Windows Live ID です)。サインイン


    Windows Live ID をお持ちでない場合は、アカウントを新規登録してください。

    トラックバック

    この記事のトラックバックの URL は次のとおりです。
    http://apriamogliocchi-skakkoma.spaces.live.com/blog/cns!C8DBFA50A6E7237A!440.trak
    この記事を参照しているブログ
    • なし