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April 11 PROVENZANO'S DAYOggi sono 365 giorni di galera per la "Primula rossa", Binnu è stato latitante per 43 anni, 11 mesi e 2 giorni, dal 9 maggio 1963. Quella mattina Bernardo Provenzano, insieme a Giovanni Provenzano, Giuseppe Ruffino e Calogero Bagarella, tesero un agguato ed eliminarono tre esponenti del clan di Navarra. Il 18 settembre 1963, Provenzano, per la sua ferocia soprannominato anche "u tratturi", viene denunciato per la strage eseguita ai danni di Michele Navarra, capo dell'omonimo clan, eseguendo gli ordini di Luciano Liggio, all'epoca capo corleonese. Il 10 dicembre del 1969 si sente ancora parlare di lui. Cinque uomini con la divisa da polizziotti entrano in una palazzina per eliminare Michele Cavattaio detto il "Cobra". Bernado Provenzano e fra questi ed elimina tutti facendo fuoco all'impazzata. Voluto da Salvatore Riina, Bernado Provenzano pianifica la strage di via D'Amelio dove, il 19 luglio 1992 perse la vita il giudice Paolo Borsellino, insieme a cinque uomini della scorata: Emanuala Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cusina e Claudio Traina.
Dopo l'arresto del capo corleonese di Cosa Nostra, Totò Riina, Provenzano lo sostituisce al vertice, divenendo il nuovo capo e anche il ricercato numero uno d'Italia.
Numerose sono le occasioni nelle quali Provenzano è andato vicino alla cattura. Il più eclatante è stata l'operazione Grende Oriente, nell'autunno del 1995, un agguato teso al capo di Cosa Nostra, organizzato grazie alla collaborazione di Luigi Illardo, il rappresentante di Provenazano per la Sicilia Orientale, il quale aveva deciso di collaborare con il colonnello Michele Riccio; quest'ultimo in un'intervista rislasciata ad un giornalista del film-documentario "Il Fantasma di Corleone" rivela che Illardo aveva oraganizzato un incontro con Provenzano in un casolare di Mezzojuso, lungo la Ss 189 Agrigento-Palermo. Riccio predispose una squadra di militari che si piazzò sulla Palermo-Agrigento: in effetti, poco dopo arrivarono due auto, una Fiat Uno rossa con a bordo Lorenzo Vaccaro e Francesco Carruba e un fuoristrada con Luigi Illardo. Quindi un'altra macchina condotta da Giovanni Napoli il quale fece salire sull'auto Vaccaro e Illardo, e li condusse, seguito da una Lancia Prisma con dentro Salvatore Ferro, ad una masseria dove ci fu il vertice con Provenzano. A quel punto tutto era pronto per far scattare il blizt da parte degli uomini del ROS, ma il colonnello Riccio, racconta che il suo superiore, il colonnello Mori, non dava l'autorizzazione all'intervento così facendo sfumare l'occasione. In seguito a questo avvenimento i responsabili di allora, sono sotto inchiesta.
Luigi Illardo, viene trovato morto il 10 maggio 1996, propri quando stava rivelando al colonnello Riccio i nuovi contatti, i nuovi approci della politica con Cosa Nostra; chi erano i mandanti esterni delle Stragi di Capaci e di via D'Amelio, facendo riferimento ad ambienti della Massoneria, delle istituzioni deviate, dei serviszi segreti e della politica di riferimetno dell'epoca e anche quella odierna.
Quest'ultima frase mi fa molto pensare perché una serie di eventi strani si susseguono: nella sua ultima intervista di Paolo Borsellino, il giudice parla dell'indagine in corso all'epoca sui strani rapporti di Silvio Berlusconi con Vittorio Mangano, quest'ultimo un boss mafioso (che in seguito verrà arrsetato per assiociazione mafiosa, e per omicidio), poco tempo dopo, il magistrato muore nell'attentato mafiso del 19 luglio 1992 in via D'Amelio; nel 1994 Silvio Berlusconi diviene Presidente del Consiglio, prorio in quel periodo Luigi Illardo inizia a collaborare con il Colonnello Riccio, e sta per rivelare i nomi dei politici collusi con la mafia, i quali indicati anche come mandanti a volto coperto delle stragi. Ora sommando le varie informazioni a me sembra molto chiaro lo schema che si presenta, tutto porta a Silvio Berlsconi: la mafia ha contatti con nuovi politici, Silvio Berlusconi da poco era "sceso in campo" con il partito Forza Italia; la mafia ha contatti con pesonaggi dell'ambiente massonico, e sempre Silvio Berlusconi fa parte della Loggia massonica P2 (Propaganda 2), per la quale è stato tra l'altro indagato e condannato per falsa temstimonianza riguardo alla vicenda massonica, e poi misteriosamente amnistiato; infine c'era anche il movente perché il cosiddetto "Cavaliere" potesse essere il mandate esterno della strage che portò alla morte del giudice Borsellino, quest'ultimo stava indagando su i rapporti di Berlusconi con il boss Vittorio Mangano e su un probabile suo coinvolgimento in un traffico di droga. Insomma, per qualcuno potrebbero sembrare accuse infamanti queste, ma sembra che tutto torni. Forse gente che non vuole vedere crederà veramente che questo è tutta un complotto messo su da magistrati comunisti che cercano di spodestare dal suo legittimo posto polito Silvio Berlusconi, dimostrando la proprio ignoranza, perché come ben si sa Paolo Borsellino non era comunista, ma tutto il contrario, inffatti egli era iscritto e votava MSI, di certo un partito non di sinistra.
Molti affermano che in tutti questi anni Provenzano non si è voluto prendere, perché prima prottetto della DC, il quale leader, Giulio Andreotti, nel processo cha ha avuto luogo per far luce sui suoi rapporti con la mafia, ha stabilito che fino agli inizi degli anni '80 Andreotti ha avuto rapporti con la mafia, reato prescritto per decorrenza dei termini; in seguito la latitanza di Provenzano ha fatto comodo anche al PSI, che doveva ringraziare Cosa Nostra per l'ascesa sul piano politico, inquanto i rapporti fra mafia siciliana e DC si erano incrinati, facendo orientare i voti dei siciliani verso il Partito Socialista; e infine protetto da quei partiti che oggi compongono il centro-destra dello scachiere politico italiano, in particolarmodo UDC, il quale ha in sicilia il presidente della regione Totò Cuffaro, indagato per favoreggiamento alla mafia, e Forza Italia, che ha come fondatore un uomo, Macello dell'Utri, indagato per complicità estena in associazione mafiosa, il quale è stato lui a presentare Vittorio Mangano a Silvio Berlusconi.
Non so come mai finalmente proprio nel culmine dello sfoglio delle schede elettorali delle votazioni politiche del 2006, si sia voluto prendere il ricercato numero uno di Cosa Nostra, forse la volontà dei singoli poliziotti che sono andati avanti da soli, come i carabinieri del nucleo spaciale di Ultimo che ha catturato l'allora capo di Cosa Nostra, Totò Riina. Non lo so... ma la cosa importate è che un messaggio chiaro sia passato, per i mafiosi è inutile la latitanza, perché nonostante gli inciuci che la mafia ha con i politici, ci sono uomi come quei poliziotti che desiderano fare il proprio dovere e che hanno una volontà che supera quella dei politici di proteggere i latitanti con i quali si sono collusi!
Riporto i video dell'arresto di Provenzano - 11 aprile 2006
April 05 SANTO SILVIO
Santo Silvio da Arcore, povero lui, come dice il Santino che ho nel mio portafoglio, “che liberò l’Italia dalla giustizia e dall’ugualianza. Povero uomo perseguitato dalle toghe rosse, lui che ama tanto questa nazione, ed essa la ripaga perseguitandolo ingiustamente! Diamo una leggera occhiata su cosa questi Magistrati cattivoni e comunisti l'hanno inquisito fino ad ora e vediamo che risultati ha portato, questo inutile accanirsi verso un uomo che merita solo l'adorazione e non la persecuzione, ma lui come Cristo viene portato davanti ai Sacerdoti del Tempio e viene giudicato, perseguitato e infine CROCIFISSO, ma tutto sarà stato inutile, perché egli risorgerà dopo tre giorni, grazie alla Legge Pecorella.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La Corte di Cassazione ha ribadito che, riguardo ai casi di prescrizione dovuta alla concessione di attenuanti, "Qualora l'applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell'imputato ed è fonte per costui di pregiudizio" (Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 5069 del 21 maggio 1996). Di seguito le sentenze di colpevolezza che ricadono nella categoria dei reati estinti con la concessione di attenuanti: Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva); Caso All Iberian 1, 23 miliardi di tangenti a Craxi (attenuanti generiche, sentenza definitiva); Sme-Ariosto 1 - imputazione sui 434.404 dollari a Renato Squillante, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche in I grado, appello cancellato dalla legge Pecorella); Caso Lentini, falso in bilancio (attenuanti generiche e nuova legge intervenuta, sentenza definitiva).
Sentenze di colpevolezza che ricadono nella categoria dei reati estinti per intervenuta amnistia: Falsa testimonianza P2 (amnistiato, sentenza definitiva); Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio (amnistiato, sentenza definitiva).
Sentenze di colpevolezza che ricadono nella categoria delle imputazioni che non costituiscono più reato: Caso All Iberian 2 (falso in bilancio, sentenza di I grado).
Assoluzioni per insufficienza di prove: Caso All Iberian 2 (falso in bilancio, sentenza di I grado); Sme-Ariosto 1 - imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (insufficienza di prove in I grado, appello cancellato dalla legge Pecorella); 4 Tangenti alla guardia di finanza (insufficienza di prove per stabilire se le abbia autorizzate Silvio Berlusconi o il fratello Paolo, sentenza definitiva); Medusa cinematografica, falso in bilancio (assoluzione con formula dubitativa, in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva); Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio).
Assoluzioni nel merito: Sme-Ariosto 1 - imputazione su due versamenti a Renato Squillante, corruzione giudiziaria (assoluzione piena in I grado, appello cancellato dalla legge Pecorella) ; Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (assoluzione nel merito, sentenza definitiva).
Indagini archiviate: Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (calcolo prescrizione in base alla nuova legge sul falso in bilancio); Consolidato Fininvest, falso in bilancio (calcolo prescrizione in base alla nuova legge sul falso in bilancio); spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest (archiviazione per insufficienza di prove); traffico di droga (l'indagine non ha rilevato nulla di penalmente perseguibile); tangenti fiscali Pay-tv; Stragi 92-93, concorso in strage (scadenza dei termini d'indagine); Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, riciclaggio di denaro sporco (scadenza dei termini d'indagine).
Procedimenti in corso: Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (indagini in corso); Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinviato a giudizio); Telecinco, violazione della legge antitrust spagnola e altri reati (ripreso dopo che Berlusconi ha lasciato il Governo).
LA DESTRA ANTIMAFIOSAPensavo che l'ultimo uomo di destra che in questa nazione si è opposto veramente alla mafia fosse Paolo Borsellino, il quale era iscritto all'MSI.
Ieri, girando su you tube mi sono imbattuto in un video contro la mafia, creato da "Azione Giovani" di Salerno. La cosa mi ha fatto particolarmente piacere, perché erano anni che la tematica antimafiosa è trattata quasi esclusivamente da forze politche di sinistra, ed a me che sono un uomo di destra, ha fatto male vedere che il partito a cui era iscritto Paolo Borsellino fosse alleato con Brelusconi & co. che ha tra suoi cari amici e conoscenti personaggi che sono stati condannati per associazione mafiosa, come Vittorio Mangano, o che con la mafia fa affari. Il video che sotto riporto è molto bello, ma il fatto è che credo che invece che fare un video, quei ragazzi di Azione Giovani, avrebbero dovuto andare dai loro capi di partito e farsi spiegare con che coraggio si sono messi con politici che dalla mafia ha preso voti in cambio di favori. Trovo estremamente immorale che un partito che si ritiene nemico della mafia partecipi alle elezioni politiche nella stessa coalizione dove c'è un partito come l'UDC che ha come presidente della regione Sicilia un uomo che è indagato per favoreggiamento alla mafia; insieme a Forza Italia, che ha come europarlametare Marcello dell'Utri, che sappiamo benissimo tutti, che è amico di "Cosa Nostra" e che per questo è stato indagato. Quindi meno parole. Più fatti. E' necessaria della coerenza. La politica è caratterizzata dai simboli, che esprimo messaggi, e quindi è indispensabile dare un messaggio forte contro la Mafia. Meglio soli che con partiti collusi con Cosa Nostra, 'Ndrangheta, 'O sistema Camorristico. Anche se questo porti ad uno scarso risultato elettorale a causa della legge elettorale che la regolamenta.
April 01 ANDIAMO A FARE UNA GITA A ROMA... TANTO PAGA BERLUSCONI!Lo so… qualcuno potrebbe dire che io non abbia un gran tempismo nel postare questo intervento ora: a quasi quattro mesi dall'evento, quando non ne parla e né ci pensa più nessuno, neanche quelli della "Casa della Libertà". Ma solo oggi ho trovato su youtube.com un bel filmato riguardante l'argomento e l'ho trovato interessate e quindi ho deciso di condividerlo con altri. Ma prima vorrei far vedere cosa ha scritto il Tg.com riguardo la manifestazione dello scorso 2 dicembre a Roma:
Cdl in piazza contro la Finanziaria Corteo a Roma, l'Udc a Palermo L'opposizione ha chiamato in piazza i propri elettori e i delusi del governo Prodi per misurare e dimostrare la sua forza, nel primo grande appuntamento dopo le elezioni dello scorso mese di aprile. Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Umberto Bossi hanno convocato la Cdl a Roma, alla conquista di piazza San Giovanni, la tradizionale "piazza rossa" della politica italiana. L'Udc invece è a Palermo. Ecco la manifestazione minuto per minuto Ore 17.30 - "Nella nostra concezione, prima vengono gli elettori, le donne, gli uomini e solo dopo i partiti e i loro leader: la nostra idea dei partiti e' quella che nascono dai cittadini legati ai valori: e' il popolo che sceglie il leader non i leader che scelgono il popolo''. Lo afferma Berlusconi nel suo intervento a San Giovanni. Ore 16,48 - "Oggi in piazza siamo piu' del '96". Lo ha assicurato il parlamentare di Forza Italia e presidente del Copaco, Claudio Scajola, arrivando in piazza San Giovanni per partecipare alla manifestazione della Cdl contro la Finanziaria del governo Prodi. Ore 16,45 - All'entrata di piazza San Giovanni campeggia un enorme busto di cartapesta di Silvio Berlusconi, che regge sulle spalle una bandiera italiana. Fa da sfondo al palco un'enorme scritta a caratteri bianchi su sfondo blu: "Contro il regime per la liberta"'. Centinaia le bandiere di Forza Italia e Alleanza Nazionale che sventolano tra la folla. L'attesa dei manifestanti e' accompagnata da un concerto dell'orchestra di Demo Morselli. Ore 16,41 - Un tricolore lungo oltre 800 metri sta sfilando dal Circo Massimo verso Piazza San Giovanni. Il Tricolore e' stato organizzato dai parlamentari di AN, Roberto Menia e Giovanni Collino, per rendere omaggio ai caduti di Nassyria. Ore 16,34 - "Siamo di fronte alla piu' grande manifestazione dal dopoguerra ad oggi. Si tratta di un avvenimento eccezionale che va molto al di la' delle nostre migliori aspettative". Lo comunicano gli organizzatori della manifestazione, i quali fanno sapere che al Circo Massimo devono ancora arrivare numerosi pullman dalla Lombardia e dal Veneto. Ore 16,31 - Durante la manifestazione della Cdl a piazza San Giovanni, dal palco si e' invitata la folla ad un minuto di silenzio in ricordo dei militari italiani caduti a Nassiriya Ore 16,26 - "Chiunque vedesse il calore di questa manifestazione, rimpiangerebbe di non essere qui". cosi' Ignazio La Russa risponde ai cronisti che sotto il palco si piazza San Giovanni gli chiedevano un commento sull'assenza dell'Udc ala manifestazione. Ore 16,08 - "Io di manifestazioni me ne intendo, ne ho fatte tante con il Pci, ma oggi posso dire che questa partecipazione è la più importante e la più imponente per partecipazione nella storia italiana". Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi. Ore 16,04 - "Siamo due milioni solo al Circo Massimo". Lo dice arrivando a piazza San Giovanni il leghista Roberto Calderoli che indossa una felpa verde con la scritta 'Lumbardia'. Ore 15,59 - "Sono molto contento non mi aspettavo cosi' tanta gente". Afferma il leader di An Gianfranco Fini circondato dalla folla a piazza Venezia mentre appende il tricolore per commemorare all'Altare della Patria i caduti di Nassiriya. Ore 15,50 - Anche Umberto Bossi ha voluto fare la sua breve ma significativa apparizione nel corteo di Roma. Il leader della Lega si e' unito ai manifestanti partiti da Circo Massimo per pochi minuti per lasciare questa battuta: "L'assenza dell'Udc non si vede. Nessuno se n'e' accorto. Berlusconi e' l'unico leader" Ore 15,45 - In piazza a Roma "c'è questa novità: sfila per la prima volta un blocco sociale nuovo, gente che in piazza non era mai scesa e che si ritrova a farlo per la prima volta. Grazie a Prodi". Questo è il commento di Roberto Maroni che , dietro allo striscione Lega Nord Padania apre il corteo nella su aparte leghista partito dal Circo Massimo. Ore 15,35 - Il corteo che ha sfilato davanti all'Altare della patria, guidato tra gli altri da Antonio Tajani, Altero Matteoli e Alessandra Mussolini, ha tributato un lungo applauso ai caduti di Nassirya. Poi si è allontanato in direzione piazza San Giovanni intonando l'inno nazionale. Ore 15,32 - "Silvio ci manchi - Napoli" è la scritta portata i viaggio con uno striscione da un aereo che sta sorvolando Piazza San Giovanni e Via Appia. In testa al corteo un grosso babbo natale con la faccia di Prodi porta uno strizione con su scritto: "Basta Prodi, basta frodi, basta froci". Ore 15,18 - "Credo che le manifestazioni siano parte integrante della democrazia quidi non ci trovo nulla di strano e nulla di particolare". Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi, prima di rientrare nelal sua casa di Bologna, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla decisione della Cdl di scendere in piazza contro il suo governo ela finanziaria. Ore 15,10 - Resse e spintoni al corteo partito da Piazza della Repubblica che vede in testa in leader di An Gianfranco Fini. Il servizio d'ordine della manifestazione fatica a tenere a bada la folla di simpatizzanti e giornalisti. Alcuni componenti del servizio d'ordine non si sono risparmiati nei confronti di alcuni fotoreporter e cineoperatori che sono stati presi a spinte, e in un caso anche a calci. I giornalisti si sono più volte lamentati con gli organizzatori per il trattamento subito. Ore 15 - Il corteo di piazza Esedra ha preso le mosse con le note dell'Inno di Mameli, suonato da una banda. Alla testa del corteo, tra gli altri il deputato di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto, l'ex ministro di An Gianni Alemanno e l'ex ministro di Forza Italia Antonio Martino, il deputato di An Teodoro Buontempo e l'ex ministro Francesco Storace, il segretario nazionale della Fiamma Tricolore Luca Romagnoli. Ore 14,45 - "Prodi trema...e' tornata la balena". I militanti della Dc scandiscono lo slogan coniato dal senatore Mauro Cutrufo, vice segretario della Democrazia cristiana per le Autonomie, mentre confluiscono al Circo Massimo per unirsi al corteo che alle 15 si muovera' alla volta di San Giovanni. Ma guardate cosa ha omesso di raccontare riguardo alla manifestazione:
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