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    December 21

    LA MEMORIA HA UN COSTO

     
    Prima Parte
     
      
     
     
    Seconda Parte
     
      
     
     
    Terza Parte
     
      
     
     
    Quarta Parte
     
      
     
     
     
    Queste sono alcune frasi che vengono espresse in questo film-documentario, e che io ritengo necessitino riflessioni:
     
     
    Si cambia prima la persona e poi si cambia il mondo. Non si può cambiare il mondo senza cambiare se stessi.
     
    Loro sono morti perché non siamo stati abbastanza vivi.
     
    Io credo ch anche noi, nella nostra vita, è arrivato in tanti momenti la tempesta... La malattia di persone care, l'incontro con la morte. La tempesta del 23 maggio di qundic'anni fa...
    Nella tempesta il Signore invita me, invita tutti noi. Nelle tempeste che ci raggingono nel cammino della nostra vita, ci dice: calmati... Fa silenzio.
    La morte, la tempesta che arriva con forza nella nostra vita... e Lui dice: calmati... Fa silenzio.
    Ancora una volta, dopo quindic'anni, abbracciamo i famigliari tutti, di quelle persone che hanno perso la vita quì. E quì sentiamo con forza che il Signore ci dice: calmati... Fa silenzio. Rifletti. Guardati attorno. Trova la voglia di metterti in gioco. Non abbiate timore. Non abbiate paura.
     
    Io ho sempre definito che chi fa questa attività ha la capacità di scegliere fra la paura e la vigliaccheria. La paura è qualcosa che tutti abbiamo: chi ha paura sogna; chi ha paura ama; chi ha paura piange... E' un sentimento umano. E' la vigliaccheria che non si capisce, e non deve rientrare nell'ottica umana.
    Io come tutti gli uomini ho paura... indubbiamente... Ma non sono vigliacco.
     
     

    INTERCATTAZIONE TELEFONICA: SACCA' - BERLUSCONI

     

       saccà Berlusconi_S_

    Riporto l'articolo dell'espresso nel quele viene riportata l'intercettazione fra Agostino Saccà (dirigente Rai) e Silvio Berlusconi:

     
    Pronto Silvio, sono Saccà
    Il testo e l’audio della conversazione tra il manager Rai e il Cavaliere: “Lei è amato nel paese, glielo dico senza piangeria”. Dai giochi in azienda, alla fissa di Bossi per il Barbarossa fino alle scritture per le attrici: “Sto cercando di avere la maggioranza in Senato”
     
    VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull'utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLI
    Data: 21/06/2007
    Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17
     

    S.S. = Segretaria Saccà
    S. = Saccà
    S.P. = Segretaria Presidente
    P. = Presidente

    S: Pronto.
    S.S.: Direttore, glielo passano.
    S: Si,.. pronto.
    S.P.: Si Direttore, le passo il Presidente.
    S: Si, grazie.
    P: Agostino!
    S: Presidente! Buonasera ..come sta ... Presidente...
    P: Si sopravvive...
    S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io ... lei è sempre più amato nel paese ...
    P: Politicamente sul piano zero ...
    S: Si.
    P: ... Socialmente, mi scambiano ... mi hanno scambiato per il papa..
    S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria ...
    P: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno ...
    S: Eh .. ma è stupendo, perchè c'era un bisogno ... c'è un vuoto ... che .. che lei copre anche emotivamente ... cioè vuol dire ... per cui la gente .. proprio ... è cosi ... lo registriamo...
    P: E' una cosa imbarazzante ..
    S: Ma è bellissima, però
    P: Vabbè .. allora?
    S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la ... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida ... proprio, cioè ... quindi, volevo.. lei già lo sa ... perchè le avevo... volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...

    P: si, ... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
    S: Mah! Allora ... Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati ... che hanno un pò .. no! ... lui forse ha fatto un errore su Minoli ...e l'altra volta ... eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza ... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie ...
    P: Mamma mia, vabbè, adesso io ho dovuto ... interessarmi di questa cosa....
    S: Gli è riuscito con Speciale .. gli è riuscito forse con quello della Polizia ...
    P: .. adesso li richiamo .. a ..(parola incomprensibile) ...
    S: Li richiami lei all'ordine .. Presidente ...
    P: Daccordo.
    S: .. perchè abbiamo una grande vittoria .. qui in azienda stavamo riprendendo ...anche con Sensi ... Ingiro (fonetico) ..
    P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io ... poi avevo bisogno di vederti ..
    S: Si.
    P: perchè c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
    S: si .. si ..
    P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
    S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento ...
    P: allora mi fai una cortesia ...
    S: si
    P: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
    S: si.
    P: .. dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...
    S: vabbene, vabbene ..
    P: ...che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
    S: si, si è tutto a posto ..
    P: .. chiamala, perchè ieri sera ..
    S: la chiamo subito Presidente ...
    P: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là ... dice ... Ecco, se tu potevi fare sta roba ...mi faresti una cortesia.
    S: allora diciamola tutta ... diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un errore madornale perchè un mese fa ... ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un'intervista alla Padania, dicendo che aveva parlato con Bossi e che era tutto... io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva parlato col Senatur .. bla, bla, bla ... il giorno dopo il corriere scrive ...

    P: esiste ... (parola incomprensibile) ...
    S: in due pezzi, dicendo, Saccà fa quello che gli chiede la ..(parola incomprensibile) le mando poi gli articoli ... così...
    P: chi è il regista?
    S: il regista è Martinelli, che è un bravo regista, però è uno stupido,un ingenuo, un cretino proprio...
    P: uhm ...
    S: un cretino, mi ha messo in una condizione molto difficile, perchè mi ha scritto un articolo sul corrier della sera ... e poi non contento, Grasso sul Magazine del corriere della sera ... scrive il potente Saccà fa quello che gli dice Berlusconi e basta ... ecc. .. che poi, non è vero, lei non mi ha chiesto mai ...
    P: allora ascoltami...
    S: lei è l'unica persona che non mi ha chiesto mai niente ... vogliodire ...
    P: io qualche volta di donne ... e ti chiedo ... perchè ..
    S: si, ... ma mai ...
    P: ... per sollevare il morale del capo .. (ridendo)
    S: eh esatto, voglio dire ... ma, mi ha lasciato una libertà culturale di ... ideale totale .. voglio dire .. totale .. e questo lo sanno tutti, allora perchè, e, malgrado questo, io sono stato chiamato poi dal Presidente, dal Direttore Generale: "Mah! Com'è sta cosa!?" Questa cosa vale perchè, vale perchè Barbarossa è Barbarossa, perchè Legnano è Legnano...
    P: certo, certo ..
    S: perchè i Comuni a Milano hanno segnato la civiltà dell'occidente .. voglio dire ..
    P: daccordo .. vabbene ...
    S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc. ... Presidente, poi quando lei ha un attimo di ...
    P: la settimana prossima sto a Roma ... vieni a trovarmi quando vuoi ..
    S: eh .. vediamo ..
    P: ... chiama la Marinella lunedi ...
    S: mi metto daccordo con Marinella ...
    P: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone ...
    S: assolutamente...
    P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ....
    S: assolutamente ..
    P: con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
    S: no .. c'è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
    P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa ... diciamo ... di...
    S: chi mi dà il numero?
    P: Evelina Manna ... io non c'è l'ho ...
    S: chiamo ..
    P: no, guarda su Internet ..
    S: vabbè, la trovo, non è un problema ... me la trovo io ..
    P: ti spiego che cos'è questa qui ..
    S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
    P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere ...
    S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
    P: allora ... è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ....
    S: ma questo nome è un problema mio ...
    P: io stò cercando ... di aver la maggioranza in Senato ...
    S: capito tutto ...
    P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...
    S: presidente ... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante ...
    P: molto bene...
    S: .. perchè c'è stato un errore, in una prima fase c'è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor ... poi glielo dico a voce ...
    P: .. che non andava bene?
    S: .. non andava bene ..
    P: devo farlo io direttamente.
    S: esatto, non andava bene per nulla ..
    P: va bene ...
    S: poi le dico meglio ... Presidente ..
    P: va bene, io sto lavorando in operazione libertaggio .. l'ho chiamata così, va bene?
    S: va bene ...
    P: va bene .. se puoi chiamare questa signora qui ...
    S: la chiamo .. e poi quando ...
    P: Evelina Manna ...
    S: .. ci vediamo le riferisco ..
    P: .. e anche Elena Russo ... grazie, ci sentiamo ..
    S: vabbene ... allora arrivederla Presidente ...
    P: la settimana prossima ci vediamo ...
    S: .. oh .. metta le mani però su sta maggioranza ... perchè veramente io ho rischiato tanto per avere la maggioranza in consiglio ....
    P: faccio questo .. anche se ...
    S: ... e si è sciolta dopo la set ... abbiamo fatto una figura barbina!
    P: va bene ...
    S: .. ma non per colpa .. mi creda ... di Urbani ....
    P: daccordo ...
    S: Urbani fa altre cazzate ...
    P: Si, si va bene!
    S: grazie Presidente ..
    P: grazie ciao ... ci vediamo la settimana prossima.
    (20 dicembre 2007)
     
    Chi volesse ascoltare l'intercettazione può andare alla seguente pagina web:
     
     
    December 17

    BREAK THE MAFIA

     
                         milano-11dicembre
     
    Martedì 11 dicembre 2007, al Teatro Carcano di Milano, si è svolto un incontro all'insegna dell'antimafia: Break the Mafia. A questo incontro ci sono andato anche io, in compagnia di due miei amici e di mio fratello.
    Gli ospiti della serata dovevano essere Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe Alfano, ucciso dalla mafia; Pino Masciari, imprenditore testimone di giustizia; Aldo Pecora; Luigi De Magistris e Clementina Forleo. Questi ultimi, non erano presenti, perché casualmente il CSM, ha rinviato a quella serata l'udienza ai due pm.
     
    Il resto degli ospiti sono stati intervistati da Antonella Mascali e da Gianni Barbacetto.
     
    La serata è iniziata con l'incontro con Piero Ricca, col quale mi sono soffermato a parlare qualche minuto prima dell'inizio.
     
    Dopo esserci accomodati all'interno del teatro, abbiamo potuto osservare l'arrivo di uno dei pochi esponenti del nostro governo per il quale vale la pena provare profonda stima, Antonio Di Pietro, che a fine serata verrà intevistato dai due giornalisti.
     
    L'incontro si è aperto con l'intervista a Sonia Alfano, la quale ha raccontato la storia di suo padre, di ciò che ha fatto e del momento della sua scomparsa. A Sonia Alfano ha seguito il racconto di Pino Masciari, un imprenditore calabrese, il quale ha denuciato i ricatti e le intimidazioni che ha dovuto subire dalla N'drangheta; ora lui vive esiliato fuori dalla sua terra, insieme ai suoi familiari, e ha denunciato l'abbandono delle istituzioni nei suoi confronti. La cosa che più mi ha colpito del suo racconto fu quando andò per la prima volta dalle forze dell'ordine per denunciare il Reket che subiva dalla mafia calbrese, e il funzionario con quale parlò cercò di fargli desistere dal denunciare certe cose perché era pericoloso.
    Ad un certo punto le interviste si sono interrotte per dar spazio ad una telefonata in diretta di Luigi De Magistris, il quale ha parlato di come lui si accorga che nel nostro paese sembra ritornato una questione centrale per le persone la questione dei diritti, della costituzione e della legalità. Finita la telefona si è continuato intervistando Aldo Pecora, che ha parlato delle infiltrazioni della N'drangheta nella politica calabrese, della nascita del movimento Ammazzatecitutti, e del Giudice Antonino Scopelliti, che è stato Sostituto Procuratore di Cassazione, e che fungeva da pubblica accusa nel processo in Cassazione per Riina, Provenzano & Co.. Il giodice Scopelliti racconta Aldo Pecora venne ucciso a Campo Calabro il 9 agosto 1991. In seguito a questo fatto Giovanni Falcone disse: "il prossimo sono io". I fatti non lo smentirono, infatti novanta giorni dopo l'omicidio di Scopelliti ci fu la Strage di Capaci, alla quale seguì cinquanta giorni dopo, la Strage di Via D'Amelio, dove morì il Giudice Borsellino, che dopo la morte del collega ed amico Falcone, anch'egli annuncio la sua imminente uccisione da parte della mafia.
    La serata è contunuata con l'intervista ad Antonio Di Pietro, al quale è stato chiesto come mai fosse l'unico rappresentatne del governo che ha deciso di essere presente all'incontro, il quale a ha risposto che ha preso la decisione di essere presente perchè voleva far sapere da che parte lui stava, ha continuanto dicendo che riteneva ingiusto, sia sul piano istituzionale, sia sul piano personale che morale, che tutti fanno finta di non vedere e si girano dall'altra parte, queste parole erano rivolto al comportamento che le istituzioni hanno assunto quanto riguarda i casi Forleo e De Magistris.
     
    La serata si è conclusa con la lettera inviataci da Clementina Forleo e letta da Sonia Alfano:
     
    Carissimi tutti, vi ringrazio di cuore per l'iniziativa presa anche a sostegno della mia persona e mi amareggia non poter essere con voi.
    Oltre ad impedimenti che mi vedono in questo momento, in particolare in questa stessa serata impegnata in audizioni presso autorità giudiziarie, ragioni di opportunità istituzionale mi sconsiglirebbero comunque di presenziare alla serata anche solo da mera spettatrice. Pur condividendo e appoggiando le vostre iniziative per la tutela dei fondamentali diritti civili e per il principio dell'ugualianza di tutti difronte alla legge, le contestazioni mosseme dal Consiglio Superiore della Magistratura, verso il quale ho massimo rispetto oltre che fidaucia per determinarminazioni che assumerà, mi impongono in questi difficili frangenti massima riservatezza, e mi impediscono qualsiasi forma di espressione e anche di partecipazione passiva a iniziative che possono vedermi in qualsiasi modo coinvolta. Sono comunque accanto a voi con il cuore.
     
    Clementina Forleo
     
    Per coloro che volessero rivedere l'incontro al Teatro Carcano possono farlo andando al seguente indirizzo web:
     
     
      
     
     
    Concludo questo post esprimendo tutta la mia solidarietà ai giudici Clementina Forleo e Luigi De Magistris, rassicurandoli, come penso orami sappiano, che gli italiani sono con loro, perché essi rappresentano la nostra speranza!
    December 04

    Il mio V-Day

     
    Lo so che sono passati quasi tre mesi dal V-Day, ma ho voluto scrivere quelche riga sull'evento solo ora perché volevo mettere i video della giotna, e solo adesso mi sono messo ad uploadarli su youtube.
     
    Sono state dette molte cose riguardo la manifestazione, il più erano stronzate, tipo quelle dette da Mauro Mazza, direttore del TG2 nel suo telegiornale, anticipato servizio altrettanto scandaloso!
     
    Qui sotto riporatato:
     
     
     
     
     
    La cosa sconcertante è il fatto che il direttore Mazza, non aveva idea di cosa stesse parlando, visto che le telecamere del suo "stupendo" telegiornale nenache c'erano al V-Day di Bologna, nonostante la sua redazione fosse stete preventivamente avvisata dell'evento dagli organizzatori della manifestazione! Il fatto che le sue telecemre non erano presenti a Bologno lo dimostra il servizio, visto che le immagini sono dei telefoni dei manifestanti!
    Forse lui sperava ci dimenticassimo che lui avesse detto quelle parole, ma io invoco tutti nel riproporre continuamente le sue parole, in modo tale che tutti sappiano che stronzate dicono i telegenornali italiani!!! Neanche il nostro Emilio si è sbilanciato tanto! Sono rimasto sgomento quando in diretta ho ascoltato quelle parole!
    La prima cosa che ho fatto dopo aver ascoltato in diretta quelle parole, la mia reazione: ho chiuso la mandibola, spalancata per l'indignazione e l'incredulità, mi sono alzato, per fortuna ero seduto, sarebbe stato pericoloso ascoltare quelle parole in piedi, e infine mi sono messo davanti al mio pc per scrivere una e-mail di protesta ed indignazione al direttore Mazza, spero di non essere stato l'unico.
     
    Comunque ce ne sono state tante altre di parole, come quelle che additavano Grillo, e i cittadini che sono andati a firmare la proposta di legge popolare per avere "Parlamento Pulito" dai pregiudicati, come una massa antipolitica, oppure quelle che ha detto qualceh giorno fa Casini, ad "Otto e Mezzo" di Ferrara, su La7, dove condivideva l'idea che uno che avesse commesso reati contro la pubblica amministrazione non dovesse essere eletto come parlamentare, "ma non come dice Grillo che chi ha una condanna per non aver pagato una debba dimettersi", logicamente Ferrara che non è un giornalista gli ha dato ragione, perché un vero giornalista gli avrebbe ricordato che nella lista degli Onorevoli Wanted non c'era neanche uno condannato per reati come non aver pagato una multa, ma la maggior parte è composta da corruttori, da chi ha preso tangenti ecc... e nel suo partito, cioé l'UDC ci sono dueeuroparlamentari: Vito Bonsignore condannato a 2 anni per tentata corruzione per un appalto dell'Ospedali di Asti; e Aldo Praticello condannato per finanziamento illecito (non proprio due multe non pagate!!!).
     
    La storia vera è un'altra, ed è che il parlamento italiano puzza! Puzza di vecchio e di corruzione. E lo scorso 8 settembre sono state raccolte più di 300.000 firme (sarebbero state più di un milione se non fossero finiti i fogli per la raccolta firme) per dire che il popolo italiano, l'unico sovrano di qeusta nazione, non vuole più essere rappresentato da criminali condannati.
     
     
    Il mio Vaffanculo Day è stato meno entusiasmante di quello di Bologna, ma molto bello, e mia ha riempito di orgoglio.
    E' iniziato a piazza San Babila, dove c'era il ritrovo con i miei amici Fabio, Francesco ed Enzo, quest'ultimo ha portato con se altri due amici; lì abbiamo firmato la proposta di legge e fatto le foto con gli "Amici di Grillo"; dopo ci siamo diretti in via Beltrami e li abbiamo aspettato che arrivasse Di Pietro, e qualche minuto dopo:
     
     
     
    Ho filamto personalmente le immagini.
     
     
    All'arrivo del Ministro, mi sono piombato su di lui per stringergli la mano, esprimere la mia stiama nei suoi confronti, a fotografarlo e riprenderlo con il mio cellulare.
     
     
     
    Dopo io e i miei amici siamo andati a mangiare verso il Duomo, e siamo tornati in via Beltrami, lì ci siamo imbattuti in Pellizzari, che nel verci riprenderlo ci ha salutato facendo una V con la mano, ho continuato a riprenderlo metre i ragazzi di Qui Milano Libera lo intervistavano. Alla fine di tutto siamo tornati a casa, e appena arrivato mi sono connesso con il computer sui siti che riprendevano il V-Day di Bologna, e vedendolo mi sono pentito di non esserci andato.
     
    Comunque felice ed orgoglio di ciò a cui ho partecipato, a fine serata mi sono serenamente addormentato.
     
     
    December 02

    MONDADORI DAY

     
    mondaday02sg9
     
    Il 27 ottobre io e il mio amico Cesco abbiamo partecipato al Mondadoi Day, una manifestazione di protesta e di denucia contro l'acquisizione illecita della Mondadori da parte di Silvio Berlusconi. Questa è un'iniziativa di Qui Milano Libera (http://www.quimilanolibera.net/index.php/2007/10/14/mondadori-day/) e diretta da Piero Ricca, già incontraro in questo blog.
     
    Ecco la sentanza sul Lodo Mondadori che ha portato alla condanna in terzo grado di Cesare Previti, avvocato di Berlusconi, colui che ha fatto in modo che Il Nano Malefico, acquisisse illecitamente la casa editrice:
     
     
     
    Qui sotto i video della giornata: